Chi Sono
Utente: freakofnature
Io, sicura e indecisa, forte e debole, arrabbiata e dolce. Quella che vorrebbe urlare ma non ha voce. Quella che sa troppo per non sapere nulla. Quella troppo orgogliosa per dire di sì ma troppo debole per dire di no. Io, quella che vedo allo specchio la mattina. Quella che guarda il cielo per respirare felicità.

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Odi et Amo
Odio
I Pregiudizi, La Frase "Non ti permettere", La Frase "Come ti sei permessa?", Chi si arrende, Chi passa sugli altri, Chi non sa dire Mi dispiace, Chi non sa dire Grazie, Chi parla solo per dare aria alla dentiera...

Amo
I Libri,La Danza, La Penna Pilot che mi accompagna ovunque, Il Quadernetto dei Pensieri che raccoglie tutto quello che incontro per strada, Fare passeggiate da sola, Parlare con gli amici, La Musica come sottofondo ai mieii pensieri, Le Persone che ascoltano e che si fanno ascoltare, Chi ringrazia con un sorriso, Chi mi guarda negli occhi...
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"Tutti noi ci trasformeremmo se avessimo il coraggio di essere ciò che siamo". Margherite Yourcenar


"I have a dream" Martin Luther King


"Le persone che hai deciso di non amare ritornano sempre, come per ricordarti che esistono..."


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mercoledì, 25 marzo 2009
Cosa può essere più importante della felicità di tua figlia?

Cosa dice la gente, ovviamente.

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Scritto da: freakofnature alle ore 22:24 | link | commenti (1) | Categoria: mamma
domenica, 15 marzo 2009
Sei anni possono passare davvero come un soffio, ma è davvero così?
Cioè, è stato davvero un soffio?
Eppure, a fermarsi adesso, pensandoci bene, è inutile dire la solita frase di convenienza quando in questi sei anni sono cambiate talmente tante cose da riempire un secolo. Io sono cambiata insieme a tutto il resto. Cazzo, sei anni...mah.
Comunque, non è vero che sembra ieri...per niente!
Scritto da: freakofnature alle ore 19:43 | link | commenti | Categoria: riflessioni
lunedì, 02 marzo 2009
Stavo pensando che certe cose non hanno proprio senso...è il modo in cui cambiano le persone e la vita che mi fa molta paura. Quindi è la parola per sempre che non ha più senso per me. Non si può dire per sempre. Cavolo, non so neanche cosa mangio domani, come posso dire che farò qualcosa per sempre, che amerò per sempre, che userò lo stesso profumo per sempre, per sempre? Per sempre non esiste. Ho cambiato marca di profumo quattro volte dall'ultima volta che mi sono innamorata follemente di uno che promettevo che avrei messo per sempre. Neanche i sogni sono per sempre. Cambiano, come cambiano le persone che li sognano.

A ripensarci, nella mia vita ho sognato di fare tante di quelle cose che ora non ci penso neanche, e quante cose ho fatto che mi ero ripromessa non avrei neanche provato. Anche alcune delle mie amicizie che dovevano durare per sempre, si sono rotte, e ne sono nate altre. Quindi per sempre non c'è un bel cavolo di niente. Finchè ci riesco forse. Finchè ne ho voglia. Poi tra un pò di anni ci ripenso, come ho fatto oggi, e chissà come è andata a finire.
Scritto da: freakofnature alle ore 14:17 | link | commenti | Categoria: pensieri
lunedì, 26 gennaio 2009
26 GENNAIO2009 - GIORNATA DELLA MEMORIA

Giornata memoria

Non una parola in TV, nessun titolo su internet. Nessuna cerimonia importante. Per chi se ne è dimenticato OGGI E' LA GIORNATA DELLA MEMORIA. Difficile ricordarsene, eh? Effettivamente come possiamo noi ricordare una guerra di 60 anni fa, quando dimentichiamo quelle in corso ora.

peacereporter dice che nel 2008:

Sri Lanka: i morti sono stati almeno 11.144
Iraq: i morti sono stati almeno 10.872
Afghanistan: i morti sono stati almeno 6.457
Pakistan Talebani: i morti sono stati almeno 5.735
Rep. Dem. Congo: i morti sono stati almeno 3.047
Somalia: i morti sono stati almeno 1.441
Sudan: i morti sono stati almeno 1.273
Israele-Palestina: i morti sono stati almeno 878
India Nordest: i morti sono stati almeno 846
Filippine Milf: ii morti sono stati almeno 748
India Naxaliti: i morti sono stati almeno 638
Nord Caucaso: i morti sono stati almeno 619
Turchia: i morti sono stati almeno 587
India Kashmir: i morti sono stati almeno 573
Nigeria: i morti sono stati almeno 519
Thailandia del sud: i morti sono stati almeno 363
Filippine Npa: i morti sono stati almeno 272
Colombia: i morti sono stati almeno 257
Pakistan Balucistan: i morti sono stati almeno 254

Ricordate ragazzi, perchè la storia tende a ripetersi per gli smemorati e gli ignoranti! E qui ce ne sono tanti...
Scritto da: freakofnature alle ore 18:24 | link | commenti (1) | Categoria:
sabato, 25 ottobre 2008
In questo cazzo di Paese, il mio impegno neanche se lo meritano!

sonho do futuro
Scritto da: freakofnature alle ore 17:55 | link | commenti (1) | Categoria:
domenica, 11 maggio 2008
"This world changes so fast"
I turned my head to look at her face, maybe I could understand the reason of her words. There, thrown apparently without sense. But she was facing the bathtub, toweldrying her hair, back to me. There was no sense for that sentence there and in that moment. I was shaving, she had just showered. So I left the words fly in the air. I didn't know what to say, I just waited.
"Don't you think?" She asked turning to look at me.
Now, I tried to read her face. She had been really tired lately, her job was so stressing and I could see it in her green eyes, a bit reddened by the shampoo and lack of sleep. Something was bothering her.
"What you mean?"
"You know, the world changes, people changes...everything is so different some times."
Here it was, something had happened. No way she was talking like that without a reason. I just arched my eyebrow and waited a moment.
"I mean...there was this woman yesterday at the hospital. She had been sick for a while and came to me for a check up." She stopped for a moment, thinking about the wods to use.
"Was it?" I asked.
"It is."
"You have seen a lot of those people, sweetie. What's the problem?"
She frowned like I hurt her in some way.
"Do you really think I could ever get used to tell people they could die? They are human beings, my patients are people, not broken things that if I can't fix, I just got rid of them..."
"You know I didn't mean that. But you told me that you couldn't get involved with every person who comes to you for your help, you told me that you are their doctor and you can't mix your personal feeling with that."
"This does't mean I don't have feelings..."
She had sitten on the bathtub edge, her eyes staring at her feet. I left my razor on the sink and went to kneel in front of her. She looked at me just for a moment and then lowered her eyes again.
"I know you have feelings. Of course. I'd never doubt that. It's just that I have never seen you so worried and so tired. What happened with this woman?"
"Her name is Rose, she is in her forties like me but she has a daughter."
I kept on watching as she looked so distant, like she was somewhere else in her mind.
"She has a cancer. You know, it's so ironic. For the first time I didn't know how to tell her. She is so beautiful, a strong woman who is rising her daughter alone. She just kept on smiling, being kind even if she was there, in a oncologist office and I was going to tell her that her like was going to get upside down. I don't know, it just scared me"
She looked so small, I had never seen her so...I don't even know how to define it. I just sat on the bathtub and hugged her, my face in her still wet hair, my hands drawing circles on her back.
"It's just starting to look so wrong. She is nearly my age, I don't think I could never handle something so horrible in that way." She tried to explain. "How can everything change so fast?"
That was the question. I didn't really know how to answer. I really wanted, I wanted to brush all her doubts away with some really deep and smart words but I didn't have them. I had just see her changing right before my eyes and I didn't know how that could have happened so fast.
"What did you tell her?"
She shrugged her shoulders. "The truth. There was nothing else I could say. I told her how her life was gonna change"
"And her?"
"She smiled and told me that nothing in the world would ever change her till she still has her daughter and even the smallest piece of life to live."
"Is that so scaring?"
"I just hope I can give her more time, win the cancer."
"Try, as you always do. She will live the time she has, sweetie. Nothing can change her world if she doesn't want it to change."
Scritto da: freakofnature alle ore 23:13 | link | commenti | Categoria:
martedì, 18 marzo 2008

L'ALTRO PEZZO

L'uomo e la donna sono come due pezzi di un puzzle. Ci sono quelli che sono stati costruiti per stare insieme, per completarsi, per entrare l'uno nell'altro naturalmente. Altri si somigliano ma per attaccarsi bisogna fare un pò di forza, forzare le dentellature e rovinare un pò il disegno. Staranno sempre un pò scomodi. Pronti a staccarsi. Magari resteranno sempre così perchè sto pezzo che si incastra veramente non lo trovi. Ti è caduto, si è nascosto sotto il centrino, o come un deficiente l'hai incastrato a colpi di pugno con un altro pezzo che non c'entrava niente. In alcuni casi, alla fine, arriva l'lluminazione. Nei puzzle è più facile, ti accorgi che in un punto il disegno è storto e qualcosa non va. Controlli e scambi i pezzi. Le persone sono complicate. Sono convinte che bisogna soffrire, forzare le cose per farle incastrare. Il disegno non lo guardano, o fanno finta di non vederlo. Del resto in un puzzle di mille pezzi sparsi su un tavolo di un metro quadrato l'altro pezzo prima o poi lo trovi. Ma in un mondo tondo con sette miliardi di pezzi sparsi tra acque, montagne e pianure, l'altro pezzo lo perdi facilmente, potrebbe capitare come niente sotto la tovaglia o cadere dal tavolo e finire, non si sa come, nella cuccia del cane. Ne ho visti tanti di puzzle con un bel buchetto nel centro. Mai capitato a voi? Che se lo sia mangiato il cane?
Così una tessera del puzzle resta attaccata alle tessere amiche o famiglia ma le manca la tessera gemella. Quella da riempire o che ti riempie l'anima. Ne ho visti di amici restare attaccati alla tessera che gli è capitata per paura di non trovarne un'altra che entri nello spazio giusto. E si vive un pò storti, un pò barcollanti e non si molla neanche davanti all'evidenza. Come succede spesso nella vita.
Per paura.

Scritto da: freakofnature alle ore 18:41 | link | commenti (3) | Categoria:
martedì, 26 febbraio 2008
Non era così che doveva andare...
Scritto da: freakofnature alle ore 22:04 | link | commenti | Categoria:
mercoledì, 13 febbraio 2008

LE BATTAGLIE DI TUTTI

Tutte le persone sono impegnate a combattere battaglie quotidiane.

Ogni battaglia può essere vinta, e rialzare il morale, oppure persa, portando sconforto ma anche nuova forza ed esperienza per il futuro.

Non si vincono tutte le battaglie, a volte bisogna ammettere la sconfitta, ammettere la forza del nemico, la propria debolezza, i propri errori con sincerità.

Chi non è capace di ammettere i propri errori è condannato a vivere nella propria finta realtà in cui  i propri mali sono sempre più dolorosi, gli altri hanno sempre torto, non hanno diritto di soffrire le proprie battaglie da vittime e non da carnefici.

Il mondo allora diventa piccolo, perchè si ha più niente da imparare quando si è soddisfatti dalla propria presunzione di sapere.

Invece c'è un mondo così bello da scoprire, da imparare quando si abbandonano i vittimismi e le scuse per riparare ai propri errori. Tutti sbagliato.

 

Le persone deboli

che hanno paura di affrontare le consequenze delle proprie azioni

attaccano per non doversi difendere.

Sanno di non sapersi difendere.

E costringono gli altri al silenzio

perchè le parole possono ferire più di un pugno in faccia

quando non si è capaci di accettare le sconfitte.

silence

 

Scritto da: freakofnature alle ore 16:30 | link | commenti (1) | Categoria: pensieri, riflessioni, vita, life, amici, silenzio, futuro, urla, delusioni, paure, più leggera, risposte dopo aver riflettuto
domenica, 10 febbraio 2008

sorridi allo specchio

che domani è un giorno nuovo

e il sole non smette mai di sorgere

nonostante tutto

Scritto da: freakofnature alle ore 01:14 | link | commenti | Categoria: